Cortona Eventi Convegni

Centro Convegni Sant’Agostino

Chi Siamo

Il Centro Convegni ha sede nell’ex convento di Sant’Agostino, annesso alla chiesa omonima e dispone di 7 sale, tutte dotate delle più recenti tecnologie. Sono disponibili anche spazi espositivi interni ed esterni ideali per mostre e eventi culturali o tecnologici.

Il Centro Convegni è anche la sede degli uffici amministrativi e gestionali della Cortona Sviluppo S.r.l. ed è aperto e visitabile su richiesta negli orari di apertura degli uffici. Si consiglia di prenotare la visita telefonicamente o via email in quanto le sale, il chiostro o gli spazi espositivi non sono visitabili e accessibili al pubblico se in quel momento si stanno svolgendo convegni o altri eventi. Di particolare interesse storico artistico è l’antico Chiostro, costruito intorno alla metà del XIII secolo e decorato da 29 affreschi, recentemente ristrutturati, che raffigurano episodi della vita di Sant’Agostino.

Metri Quadrati

900

Persone Ospitabili

600+

Convegni Realizzati

200+

Sale Allestibili

7

Metri
Quadrati

900

Persone
Ospitabili

600+

Convegni
Realizzati

200+

Sale
Allestibili

7

Cortona nel Medioevo e l’Ordine degli Agostiniani

Nel XIII secolo vede sorgere quasi contemporaneamente alcuni degli ordini religiosi più importanti: quelli dei Francescani, dei Domenicani, dei Servi di Maria e degli Agostiniani. Fu precoce la loro comparsa anche a Cortona dove nel corso del Duecento fondarono due conventi urbani (Francescano e Agostiniano) e due conventi extraurbani (Servi di Maria e Domenicani) presso i borghi Santa Maria e San Domenico. Approvato da papa Alessandro IV nel 1255 (ma in Toscana già unificato nel 1243), il nuovo Ordine Agostiniano fu annoverato fra gli ordini mendicanti ed ebbe rapida diffusione in Italia e in Europa tanto che la tradizione cortonese pone tra il 1256 e il 1275 la fondazione e costruzione della chiesa e del convento di Sant’Agostino ad opera degli Agostiniani dell’Eremo di Sant’Onofrio alla Croce, realizzando una struttura in stile gotico molto più piccola del complesso attuale. E se per il libero Comune di Cortona il XIII è un secolo di grande fioritura e gloria, di certo in campo religioso, artistico e culturale a ciò hanno contribuito anche gli ordini religiosi – compresi gli Agostiniani – portando con sé nuove idee, cultura e movimento di gente.

Chiesa e Convento di S. Agostino

Il complesso di Sant’Agostino, costituito dalla chiesa e dall’annesso convento, è considerato uno dei più antichi della città: se la data della fondazione resta incerta, tuttavia esso è già citato in alcuni contratti del XIII secolo. La chiesa gotica originale, datata convenzionalmente al 1273, era molto più piccola dell’attuale; un primo rimaneggiamento venne eseguito nel 1481 e di esso resta traccia del portale di accesso cuspidato inserito nell’attuale facciata. Tale intervento va probabilmente legato alla famiglia Zefferini e alla costruzione della nuova cappella in cui venne deposto il corpo del beato Ugolino Zefferini. Un secondo e ben più sostanzioso, intervento edilizio risale al 1681 quando chiesa e convento furono ingranditi e ridisegnati nelle forme attuali, e in chiesa si aggiunsero anche gli otto altari laterali. La parte preesistente e gli ampliamenti successivi si distinguono bene sulla facciata dove, all’originaria impostazione a capanna, divisa orizzontalmente da due cornici marcapiano, si appoggia l’ampliamento secentesco privo di rivestimento. Presso la porta attuale sono visibili le tracce del portale gotico, tamponate e sostituite da nuove aperture.

L’interno della chiesa si presenta con l’originaria struttura ad aula cui furono poi aggiunti nel 1681 gli altari barocchi, quattro per lato, e le tre cappelle absidali. Da quella di sinistra proviene la tela del Berrettini con la Madonna in trono e i Santi Giacomo Maggiore, Giovanni Battista, Stefano e Francesco, oggi conservata presso il MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona. In Sant’Agostino si conservava e venerava anche il corpo del Beato Ugolino Zefferini, agostiniano cortonese, le cui spoglie sono state trasferite nella chiesa di S. Filippo. La chiesa è visitabile solo in occasione di eventi e mostre ivi allestite. A fianco della chiesa sono i locali dell’antico convento degli Agostiniani, ora adibito a centro convegni. Esso ha la conformazione tipica dei conventi degli ordini dei predicatori, polarizzato intorno al chiostro, armonioso e solo in parte tamponato – grazie ad un attento restauro di recupero fatto negli anni Ottanta dello scorso secolo – ed affiancato alla chiesa, direttamente accessibile dal percorso pubblico.

Nel XIII secolo il piano inferiore del convento, coperto a volte, era destinato a locali di servizio e sale comunitarie, mentre il piano superiore, coperto a capriate, era occupato dalle celle dei religiosi; nel corso del XIV e XV secolo, con la ristrutturazione di edifici preesistenti e la sistemazione dell’area interessata, il convento assunse una consistenza simile all’attuale, con due corpi di fabbrica principali paralleli fra di loro, collegati sul margine opposto alla chiesa da un corpo di fabbrica minore. In epoca rinascimentale si aggiunse il porticato interno a due ordini sovrapposti, l’inferiore archivoltato e il superiore architravato. A completamento dell’ordine inferiore, venne realizzata l’affrescatura delle lunette con episodi della vita di Sant’Agostino. L’ordine superiore fu realizzato secondo il disegno originario solo su due lati e rimaneggiato nella prima metà del Novecento. Dopo la costituzione del Regno d’Italia molti locali espropriati agli ordini religiosi vennero destinati all’edilizia scolastica. Passato agli Scolopi, anche il convento cortonese di Sant’Agostino venne adattato a scuola: a quell’epoca risale probabilmente il tamponamento dell’ordine inferiore del chiostro. Il chiostro è attualmente visitabile.

Le lunette affrescate del chiostro

“…considerando i Padri quanto maggiore abbellimento e devotione potesse accrescere sì a Religiosi come a Secolari il dipingere le lunette de’ claustri del nostro convento…” [Proposte degli Agostiniani] nel 1669 fu dato incarico al pittore Giuseppe Guasparini di Umbertide (Fratta di Perugia) di eseguire un ciclo di affreschi che, procedendo da destra verso sinistra, narrasse momenti e storie della vita di Sant’Agostino. Sul pittore si hanno scarse o nulle notizie mentre è certa la data dell’affidamento dei lavori, riportata in data 17 agosto 1669 sulla carta 8 r. delle Proposte e che coincide con la fase di importante ristrutturazione del complesso del 1681. Gli affreschi realizzati nelle lunette poste in corrispondenza ai vari locali del piano terreno e allo scalone che accede ai piani superiori, sono in numero di ventotto, cioè sette per ciascun lato. Sono preceduti da un altro ulteriore affresco, dipinto sopra l’arco di ingresso al corridoio stesso, appena entrati dal grande portale di Via Guelfa. In questa lunetta è l’immagine del Santo che protegge tutti sotto il suo manto con la didascalia ACCIPE NUNC QUALE QUANTEQUE COHORTES IN TERRIS DIVINA PATRIS VEXILLA SEQUANTUR / INTRATE SPECTATORES, EXITE IMITATORES. Le altre lunette dunque narrano storie ed episodi pregnanti della vita di Sant’Agostino con una narrazione che parte da sinistra sviluppandosi lungo i quattro lati: in alcuni affreschi è ancora possibile leggere le didascalie originali e riconoscere gli stemmi delle famiglie cortonesi che forse hanno contribuito all’opera.

  • Lato Est

  1. IL GRAND’AGOSTINO SI CONVERTE IN AN 32
    Stemma con monogramma mariano
  2. SI FA BATTEZZARE
    Stemma Mazzini
  3. VESTE L’ABITO TALARE
    Stemma Bruni
  4. FUGGE IL MONDO
    Stemma Quintani
  5. STUD[IA IL MOSTERO DELLA TRINITA’]
    Stemma perduto
  6. Didascalia perduta
    Stemma Nassi
  7. MORTE DI MONACA (sic) SUA MADRE
    Stemma Vagnotti

  • Lato Sud

  1. GUARISCE UNA CANCRENA
    Stemma Tommasi
  2. LAVA I PIEDI AL SIGNORE
    Stemma Mattioli
  3. E’ FATTO PRETE DI ANNI 37
    Stemma Baldelli
  4. PRESCRIVE UNA REGOLA
    Stemma Bourbon di Petrella (?)
  5. FABBRICA UN CONVENTO
    Stemma Santucci (?)
  6. SPIEGA IL SIMBOLO DELLA FEDE
    Stemma Pancrazi (?)
  7. Didascalia e stemma perduti

  • Lato Ovest

  1. […]RIO LE ERESIE DELL’AFRICA
    Stemma perduto
  2. Didascalia e stemma perduti
  3. Didascalia e stemma perduti
  4. Didascalia e stemma perduti.
    L’affresco rappresenta la celebrazione della Messa con un gruppo di suore
  5. Didascalia e stemma perduti.
    L’affresco raffigura Sant’Agostino genuflesso di fronte alla Vergine col Figlio
  6. RISANA UN [INFERMO]
    Stemma privo di nome
  7. MUORE IN IPPONA DI AN 76
    Stemma Sernini

  • Lato Nord

  1. Didascalia perduta.
    L’affresco raffigura lo svolgimento di un funerale
    Stemma Tommasi
  2. MIRACOLI DEL SANTO
    Stemma Bandinucci
  3. E’ TRASPORTATO A PAVIA
    Stemma Velluti
  4. SEGUITANO I PRODIGI
    Stemma Cattani
  5. VITTORIA OTTENUTA
    Stemma frammentario CANT
  6. CERA CHE NON SI CONSUMA
    Stemma illeggibile
  7. LIBERA PAVIA DALLA PESTE
    Stemma perduto

Anche se non benissimo conservati, pure nell’insieme gli affreschi costituiscono una vivace opera decorativa che aveva soprattutto un intento didattico ed educativo nei confronti dei fedeli.

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